
La pergola bioclimatica non è altro che l’evoluzione della pergola tradizionale. La sua funzione, quindi, è sempre quella di creare zone d’ombra in giardino o in altri spazi all’aperto (come un cortile o un terrazzo). Il principale vantaggio è la possibilità di sfruttarla in ogni momento dell’anno. Infatti, a copertura della pergola bioclimatica sono posizionati dei pannelli scorrevoli, che possono essere adeguati alle varie condizioni meteo.
Pergola bioclimatica ed Ecobonus
Grazie al Decreto Rilancio, la pergola bioclimatica viene considerata come intervento di efficientamento energetico. Questo significa che se viene montata su un immobile dove si effettuino interventi trainanti di miglioramento energetico, è possibile usufruire del bonus 110% su questa struttura.
E' utile sapere che per accedere alle detrazioni, oltre a rispettare i massimali di spesa, sarà necessario rispettare alcune condizioni, nello specifico la pergola dovrà:
- Essere solidale, quindi addossata, all’edificio;
- Essere a protezione di parti vetrate;
- Avere fattore solare Gtot <0.35
- Avere orientamento est/ovest
Nel caso in cui l’installazione sia svincolata dagli interventi trainanti, è comunque possibile sfruttare l’Ecobonus al 50%, quindi ottenere uno sconto del 50%, fino al 31/12/2024.
Quali sono gli accorgimenti da adottare?
Quando si decide di installare una pergola bioclimatica, è importante capire se possa rientrare o meno nell’edilizia libera.
- È edilizia libera se di limitate dimensioni e non ancorata al suolo, con coperture leggere ed amovibili;
- Non è edilizia libera se ancorata al suolo con base cementata e se di carattere permanente. In tal caso servirà un permesso di costruire e la comunicazione di inizio lavori al Comune.
In ogni caso, è buona norma rivolgersi al proprio Comune prima di procedere, al fine di verificare che non vi siano impedimenti di altro tipo o chiarire se servano specifiche autorizzazioni.
Autorizzazione paesaggistica
Nel caso in cui ci si trovi in zona vincolata, è sempre necessaria l’autorizzazione paesaggistica e la pergola bioclimatica non potrà in nessun caso avere carattere permanente. La richiesta dell’autorizzazione va presentata alla Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio. Se la superficie della pergola è inferiore a 30 mq, si può richiedere un’autorizzazione paesaggistica semplificata, che prevede un iter più scorrevole, con una risposta entro 60 giorni, a fronte dei 120 previsti per la procedura standard. Il permesso ha una durata di 5 anni, trascorsi i quali, eventualmente, è possibile chiedere un rinnovo.