
Nell’ambito della normativa legata al tema energetico e degli obiettivi di efficienza energetica da raggiungere a livello europeo e nazionale, il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) ha deciso di riaprire i termini del Fondo Kyoto con una dotazione finanziaria di oltre 187 milioni di euro per dare un ulteriore impulso agli interventi di efficientamento energetico e di risparmio idrico degli edifici di proprietà pubblica.
Grazie alla riapertura del fondo, gli Enti pubblici hanno a disposizione nuove opportunità di finanziamento per riqualificare i propri edifici, che spesso risultano vecchi e inefficienti. Nello specifico, i finanziamenti sono rivolti a:
1) i soggetti pubblici proprietari di:
- immobili destinati all’istruzione scolastica, inclusi gli asili nido, all’istruzione universitaria, all’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM);
- impianti sportivi, non compresi all’interno del “Piano per la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane” (di cui al DL 185/2015);
- edifici adibiti a ospedali, policlinici e a servizi socio-sanitari;
2) i soggetti pubblici che a titolo oneroso o gratuito hanno in uso le strutture pubbliche di cui al primo punto;
3) i Fondi di investimento immobiliare, esclusivamente per gli edifici destinati a istruzione e formazione.
Sono ammessi al finanziamento quegli interventi di riqualificazione energetica che comportano una riduzione dei consumi di energia, per l’illuminazione, per il riscaldamento e/o il raffrescamento e gli interventi di risparmio idrico. Gli interventi devono garantire un miglioramento nel parametro di efficienza energetica dell’edificio di almeno 2 classi energetiche. Possono essere ammessi al finanziamento anche gli interventi strutturali per la prevenzione sismica degli edifici.
È possibile presentare la domanda di finanziamento entro il 31 luglio 2022.
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