
I vantaggi del Superbonus si estendono ance agli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP): finalmente anche questi immobili hanno la possibilità di essere riqualificati.
A causa della scarsa manutenzione, molti alloggi residenziali pubblici sono ad oggi affetti da una serie di problematiche che spaziano dall’impermeabilizzazione delle coperture all’isolamento, scarsissimo, degli infissi, per non parlare dei frequenti guasti agli impianti di riscaldamento. Questi sono solo alcuni degli inconvenienti che gli IACP si trovano ad affrontare, ma a cui il Superbonus permetterebbe di porre rimedio.
E' importante sapere che recentemente l’Agenzia delle Entrate ha puntualizzato i requisiti che gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) ed enti analoghi devono possedere affinché possano beneficiare delle detrazioni previste dal Superbonus ed ha ridefinito le scadenze da rispettare.
I beneficiari
Ricordiamo che, secondo il comma 9 dell’art. 119 del Decreto Rilancio, i soggetti ammessi al Superbonus sono, tra gli altri, anche “gli istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati, nonché aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella stessa forma di società, che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di house providing per interventi realizzati su immobili di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale e pubblica”.
L’accesso al Superbonus, in questo caso, viene determinato dal possesso di due requisiti:
- Soggettivo, quindi riservato agli IACP ed enti affini;
- Oggettivo, quindi gli interventi saranno destinati alle proprietà dei predetti istituti o enti.
I termini per i lavori
In base al D.L. n. 59/2021 convertito con legge 101/2021, il Superbonus spetta loro:
- Per le spese sostenute fino al 30 giugno 2023;
- Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, nel caso al 30 giugno 2023 sia stato realizzato almeno il 60% dell’intervento totale.