
Dopo le novità antifrode introdotte dal Decreto Sostegni Ter sullo stop alle cessioni a catena dei crediti legati ai bonus di edilizia, il Consiglio dei ministri ha deciso di optare per una soluzione meno rigida permettendo la cessione dei crediti fino a 3 volte, purché avvenga a favore di banche, intermediari finanziari e assicurazioni.
Per contrastare le truffe - per un ammontare di circa 4,4 miliardi di euro - a spese delle casse pubbliche, inizialmente si era previsto di concedere la cessione dei crediti di edilizia una sola volta. La nuova disposizione però ricevette numerose critiche sia dai contribuenti che dalle imprese edili e banche, in quanto rischiava di bloccare tutto un settore ritenuto strategico dallo stesso PNRR.
Le novità
Coloro che maturano crediti fiscali legati al Superbonus, Ecobonus, Bonus facciate, Bonus ristrutturazioni o Sismabonus potranno cederli fino a 3 volte, purché gli ultimi due trasferimenti di credito avvengano a favore di:
- banche
- intermediari finanziari
- società appartenenti a gruppi bancari
- imprese di assicurazioni
Inoltre, ai crediti fiscali derivanti dalla cessione o sconto in fattura sarà fornito un codice identificativo univoco al fine di tracciare le eventuali futuri cessioni e di non consentire la cessione parziale di questi dopo la comunicazione all’AdE. Tale codice sarà da riportare nelle comunicazioni per ulteriori cessioni (fino a 3).
Un’ulteriore novità è rappresentata dall’introduzione di sanzioni per i professionisti che attestano il falso o emettono informazioni importanti nelle asseverazioni o nelle dichiarazioni di congruità delle spese. Previste multe dai 50 mila a 100 mila euro e reclusione fino a 5 anni.
Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dal 1° maggio 2022.
Obiettivo di queste misure: contrastare le frodi e incentivare il proseguimento dei lavori per la riqualificazione energetica degli immobili.
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