
I dati che emergono dall’edizione del 2022 del Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” a cura del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) mostrano come nel 2021 sia stato raggiunto il valore di consumo di suolo più alto degli ultimi 10 anni, con un ritmo di ben 19 ettari al giorno ed una velocità di 2 metri quadrati al secondo.
Questa evidenza, unita al costante venir meno delle superfici edificabili, ha dato il via alla diffusione dell’idea di recupero del maggior numero di spazi ed aree possibili, che magari risultino incompatibili con il tessuto urbano in cui si inseriscono o che siano magari compromesse sotto l’aspetto ambientale o strutturale.
Questa idea prende il nome di “rigenerazione urbana”.
Rapporto causa-effetto
È molto urgente attuare dei provvedimenti che limitino il consumo di suolo favorendo la rigenerazione urbana anche verso la densificazione delle aree urbanizzate, incentivando il cambio di destinazione d’uso del patrimonio edilizio, l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico, intervenendo parallelamente anche sulle reti infrastrutturali, sul restauro e sul risanamento idrogeologico.
L’assenza di spazi di qualità, il consumo di suolo giunto al livello di guardia, il costo energetico non più in grado di tollerare gli sprechi, lo smaltimento di rifiuti e materiali non riciclabili hanno portato a una consapevolezza: bisogna fornire una risposta immediata e strutturare interventi non derogabili.
Obiettivi e vantaggi della rigenerazione
L’obiettivo è quello di garantire l’attuazione di una serie di azioni mirate alla riqualificazione dello spazio urbano attraverso il recupero di infrastrutture e servizi, limitando il consumo di suolo come forma di tutela dell’ambiente. In questo modo, i cittadini possono riappropriarsi dei propri spazi e riviverli in una versione decisamente migliore in termini di qualità della vita e della socialità.
Oltretutto, iniziative di questo tipo costituiscono un’occasione d’oro per promuovere l’occupazione e l’impiego dell’imprenditoria locale.
Per rendere efficaci le politiche di limitazione del consumo di suolo ed incentivare, invece, il processo di rigenerazione occorre cambiare le modalità di intervento urbanistico e chiudere il cerchio dell’espansione edilizia.