
Il ramo dell’edilizia sta subendo una rapida evoluzione, determinata senza dubbio dalle profonde innovazioni del settore, ma anche dalle rinnovate necessità, in termini di salvaguardia e benessere, del nostro pianeta. Gli effetti dei cambiamenti climatici, infatti, si stanno mostrando sempre più prepotentemente ed è importante dare un contributo, soprattutto da parte di un settore di così ampia estensione e rilevanza.
A tal proposito, è ormai diffuso il concetto di “efficientamento energetico” degli edifici, ovvero l’insieme di interventi che interessano gli edifici esistenti e ne permettono un miglioramento della classe energetica.
Di quali interventi si tratta?
Abbiamo tre tipi di interventi:
- Isolamento termico dell’involucro, al fine di ridurre gli sbalzi termici. L’intervento più efficace in questo senso è l’isolamento a cappotto – interno o esterno – delle pareti, allo scopo di eliminare i ponti termici e proteggere la struttura dalla formazione di muffa e condensa.
- Nuovi sistemi di produzione di energia, come ad esempio l’installazione di un impianto fotovoltaico;
- Implementazione del sistema impiantistico, quindi sostituzione dei generatori obsoleti con sistemi più performanti.
Un aiuto nella scelta
Per meglio orientarsi nella scelta di quali interventi effettuare e dell’entità degli stessi, un utile strumento è rappresentato dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE), che certifica la classe energetica dell’immobile e aiuta ad avere un’idea delle condizioni generali dell’edificio.
L’APE è obbligatoria nel caso di nuova costruzione, o demolizione e ricostruzione, compravendita e locazione di edifici esistenti, lavori di ristrutturazione importante.
Non è obbligatoria per edifici di culto, fabbricati isolati con superficie inferiore ai 50 mq, fabbricati agricoli/industriali/artigianali senza impianti di climatizzazione, parcheggi, ruderi, locali caldaie, fabbricati in costruzione che non necessitano di abitabilità o agibilità all’atto della compravendita.
Un’osservazione importante è che gli edifici di nuova costruzione, o che devono subire una ingente ristrutturazione, devono essere realizzati con i criteri NZEB, che stanno diventando una realtà ormai consolidata e che rispondono pienamente agli obiettivi di fabbisogno energetico quasi nullo ed ottenuto da fonti rinnovabili.