
No alla proroga del Suerbonus 110%: sarebbe questa la linea dell’esecutivo in corso alla Camera, dopo l’ultimo giro di vite sui controlli preventivi. Si sta tuttavia valutando la possibilità di cedere i crediti non solo alle banche, ma a tutti i soggetti professionali e le partite Iva. Questa manovra permetterebbe alle imprese che hanno già avviato i lavori di sbloccare la fase di impasse dell’ultimo periodo.
Cosa resta dei fondi per il Superbonus
Il governo aveva stanziato 33,3 miliardi che sarebbero dovuti bastare fino alla fine del 2022, ma al 31 maggio ne sono stati prenotati già 33,7, eccedendo dunque il limite. L’intenzione è, peraltro, quella di non introdurre ulteriori finanziamenti.
Un problema rilevante è sicuramente costituito dalle migliaia di imprese bloccate a fronte di interventi già iniziati, per cui l’obiettivo sarebbe quanto meno pensare ad una soluzione per poter consentire loro di proseguire i lavori.